Vita e morte di Ramiro Dell'Orco
dramma notturno in un atto
rassegna: Voci nel Castello
Piazza Castello, Misano Monte, 15 Luglio 2005
compagnia: Teatro delle Ceneri
in scena: Stefano Seproni, Giulio Serafini e Claudio Beghelli
regia: Claudio Beghelli
con la voce di Anita Giovannini
Scritto da Giorgio Celli
Scene e costumi Federica Pievani
Tecnico di registrazione Giuseppe Salvo
Conquistata la Romagna, Cesare Borgia la trovò comandata da uomini corrotti e disonesti, i quali avevano derubato i sudditi e lasciato impuniti briganti e ladri, che imperversavano nella regione; comandò quindi al più crudele ed efferato dei suoi luogotenenti, messer Ramiro Dell’Orco, di riappacificare la Romagna, attraverso lo sterminio dei dissidenti.
A partire da questo aneddoto, narrato da Machiavelli nel Principe, il dramma evoca l’ultima notte insonne del carnefice: eseguito l’ordine, Ramiro si ritrova ad attendere l’imminente arrivo del suo sovrano; egli, solo con il suo Boia, rivede tutta la sua vita, in un ossessivo flusso di coscienza popolato di maschere, fantasmi, rimorsi negati e colpe inconfessate; fino a compiere l’ineluttabile e definitivo atto di estrema obbedienza al suo Signore.