Flap flap
(veloce battito d'ali)
rassegna: Voci nel Castello
Piazza Castello, Misano Monte, 19 Luglio 2002
compagnia: Francesco Montanari
in scena: Francesco Montanari
regia: Francesco Montanari
di Francesco Montanari
Il progetto di Flap Flap è stato partorito in un momento di estrema gioia, un momento in cui ritrovare i giochi da bambino e mettersi a saltare su di una rete vecchia e arrugginita di una casa in campagna, era essere vicinissimo ad afferrare quei sogni che sei sicuro prima o poi diventeranno realtà!
Saltare fino a sfinirsi, fare capriole, senza però considerare che la vecchia rete può cedere sotto il tuo peso che oramai non è più quello di un bambino! Ma la rete era mia complice, felice quanto me di servire ancora a qualcosa, e lo avrebbe fatto se non fosse arrivato qualcuno a togliermela da sotto proprio mentre facevo il salto più alto!
Il mancato rimbalzo è stato rovinoso, come trovare una pietra appuntita su cui battere il capo! E un senso di vertigine che ti lascia inebetito per ore e giorni senza capire bene perché chi stava giocando con te ha voluto essere così “stronzo”!
Poi in piedi cerchi di medicare le ferite, soprattutto a quelle ali che ancora sono embrioni, invisibili agli occhi degli altri eppure già così pesanti sulla schiena e che continuano a chiedere di imparare a fare il loro gioco, il loro movimento naturale!
Tutto si ridimensiona, rimane sul palco una sedia rossa, assolutamente non come il sangue, ma come la passione, desiderio di volare!
Sedia: palco! Sedia: trampolino! Sedia: gambe paterne!
Sedia: rifugio! Sedia: SEDIA!
Mi viene in soccorso una storia, quella di Walt bambino prodigio raccontata da Paul Auster in “Mr. Vertigo”!
Crescere o rimanere bambino, anche se un bambino prodigio!
Rinunciare a molti piaceri per potere continuare ad alzarsi a decine di metri da terra e volteggiare come solo gli uccelli sono capaci di fare!
Tutto questo certo potrebbe essere visto come una poetica metafora della vita e del crescere, delle rinunce cui la vita ti porta e tante altre cose pesanti e con la pretesa di essere verità universali... Niente di tutto questo, per me è troppo pretenzioso dare formule che possano valere o essere valse per altri!
Questa storia si intreccia alla mia, i suoi voli e le sue cadute, i suoi capogiri e le persone che incontri e che ti cambiano e che poi ti lasciano a te stesso perché solo tu (io) sei quello che deve decidere e invece…